Pasquale Misuraca
Video
Il mondo visto dai bambini
Il cinema che vado facendo da trent'anni, il Cinema Cappuccino ('cappuccino' perché non sai dove finisce il latte - il documentario, la realtà oggettiva - e comincia il caffè - il film, la realtà soggettiva) sta andando sempre più e sempre più consapevolmente oltre l'antropocentrismo dominante il Cinema e la Televisione e la Radio e la Rete: facce e busti e corpi di umani, parole e canzoni e città occupano quasi totalmente le inquadrature, le scene, le sequenze della rappresentazione audiovisiva. Il 'resto del mondo', la luna e le stelle, i mari e gli alberi, i deserti e gli animali, i frutti e il vento, contano poco e niente, ridotti come sono a fondali delle gesta dell'homo sapiens dominatore del pianeta.
Diana nipote, il mondo, nonno Pasquale.
I bambini scoprono il mondo, noi dobbiamo accompagnarli in questa scoperta. Nell'occasione delle feste di passaggio dall'anno vecchio all'anno nuovo, ho fatto dono alla nipotina Diana di un video di due minuti del quale lei e il suo sguardo sono protagonisti. Ricordatevi: i bambini ci guardano, noi dobbiamo guardare loro - guardare vuol dire non solo vedere ma anche proteggere.
Il mondo come io lo vedo.
Sto vivendo sette vite, come i gatti. Mi occupo di cinema, televisione, teatro, prosa, poesia, scienza (della storia e della politica), fotografia. Questa è una breve video-antologia delle fotografie digitali che ho scattato dal 2006 al 2020.
Festival Simposio di Fuorinorma
(4 - 9 dicembre 2021, Spazio SCENA, Roma)
Pasquale Misuraca prima presenta e poi dialoga con gli spettatori in sala il film-documentario Vita e morte e miracoli di Eftimios
I desideri di Varosia
Anno di realizzazione: 2018. Durata: 4 minuti.
Varosia (in greco Βαρώσια, in turco Maraş) è un quartiere della città cipriota di Famagosta, vuotato e recintato col filo spinato dall'estate del 1974 - a causa dell'invasione dell'esercito turco della parte nord dell'isola. Ho percorso in automobile il suo perimetro esterno pensando alla poesia di Constantinos Kavafis 'I desideri'.

Le idee non cadono dal cielo
Anno di realizzazione: 2017. Durata: 1 minuto.
Titolo/Testo: Antonio Labriola
Recitazione: Massimo De Cristofaro, Sabrina Abbattista, Daniela Lucarini, Mario Pennetta, Julia Schmid
Montaggio: Stefano Bacigalupi
Ideazione e regia: Pasquale Misuraca
Vita Breve di Eftimios.
Anno di realizzazione: 2006. Durata: 58 minuti.
Se vuoi vedere il video, mandami una email,
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Primavera Estate Autunno Inverno.
Anno di realizzazione: 2021. Durata: 8 minuti e 6 secondi.
Autoritratti Vagabondi: Kafka, Gramsci, Hitchcock, Pasolini.
Festival di LocarnoVideo 1995 Beta SP, durata 12 minuti,
Italia 1995.
SINOSSI. Un'operina composta dagli autoritratti audio-visivi di Franz Kafka, Antonio Gramsci, Alfred Hitchcock, Pier Paolo Pasolini.
L'autoritratto di Franz Kafka: disegni di sua mano dai Diari, e una voce fuori campo che recita il racconto Una passeggiata improvvisa.
L'autoritratto di Antonio Gramsci: le sue foto-tessera dalla prima infanzia all’ultimo anno di vita in carcere, e fuori campo la voce che rivela la sua ultima lettera al figlio Delio.
L'autoritratto di Alfred Hitchcock: il montaggio delle sue fulminee apparizioni nei propri film legato alla voce che richiama un brano della Intervista a François Truffaut.
L'autoritratto di Pier Paolo Pasolini: disegni di sua mano e voce recitante la poesia Versi dal Testamento.
Autoritratti di autori amati. Perchè vagabondi? Tutti e quattro restituiscono per immagini-e-parole-e-rumori-e-suoni vite peripatetiche, vite vagabonde.
Soggetto, fotografia, montaggio, regìa: Pasquale Misuraca
Aiuto regia: Marcello Simonetta
Collaboratore al montaggio: Alessandro Cottani
Voce recitante: Giuseppe Perruccio
Produzione: ALLA s.c.r.l.
Distribuzione: ALFAZITA di Alexandra Zambà
Cos'è la scuola?
Anno di realizzazione: 2014. Durata: 25 minuti.
Faccio un cinema realistico: rappresento il mondo senza abbellimenti, e nello stesso tempo soggettivo: racconto gli esseri umani a partire dal loro punto di vista. In un mondo in cui molti fuggono la verità effettuale e si fanno i fatti propri, lavoro a “fare la verità” (Gesù di Nazaret) ed a “farmi i fatti degli altri” (Jean-Paul Sartre di Parigi).
Questo audiovideo ha per titolo la domanda: Cos'è la scuola? E per sottotitolo: Gli studenti ci parlano. I professori, i genitori, i politici, i giornalisti, in breve: coloro che sono stati studenti e forse non se ne ricordano più, li ascoltano?
Questo autoritratto documentario di una generazione è nato lungo la linea di collaborazione che coltivo da anni con Giuseppe La Russa, docente di inglese e critico di cinema.
Ringrazio di testa e di cuore gli studenti del Liceo Scientifico Statale “S. Cannizzaro” che hanno svelato i propri pensieri, gli operatori scolastici e i docenti che hanno partecipato (Elena Santomarco e MariaTeresa Calcara in particolare), il dirigente scolastico Anna Bica, François Truffaut (per la scena dal suo film Les Quatre Cents Coups), e Palermo – città tutta accogliente, tutta porto.
Il sindaco di via Labicana
Anno di realizzazione: 2012. Durata: minuti 7.50
Gabriele e Marco attore e danzatore.
Anno di realizzazione: 2007. Durata: 27 minuti.
Proprio nel giorno del quarantanovesimo compleanno mi trovo a scrivere sul mio lavoro video. E penso subito che c’è un rapporto non casuale e non dettato semplicemente dall’occasione tra l’uno e l’altro.
Non è infatti il giorno del compleanno il giorno del ripensamento a zig-zag, avanti e indietro nel tempo della vita passata presente e futura? E non sosteneva Franz Kafka che il cinema è un’arte parziale perchè (cito a memoria) costringente lo spettatore in un flusso unilineare del tempo della percezione? Ecco, lavorando in video e meditando sui risultati di questo lavoro mi è accaduto di pensare che l’opera video contraddice e supera la riserva critica kafkiana. Perchè il video è precisamente un genere di opera audio-visiva che non solo permette una visione a zig-zag, analoga alla libera lettura di un testo scritto (avanti, stop, indietro, fermo, ancora avanti, secondo il piacere dello spettatore sovrano) attraverso l’uso del telecomando, ma lo richiede, lo pretende. Proprio come... l’opera letteraria kafkiana, fatta per essere letta e riletta incessantemente, considerata e riconsiderata sempre di nuovo e da un qualsiasi suo processo di vista. Il senso più profondo dell’opera kafkiana non è forse quello della infinita molteplicità delle interpretazioni non reciprocamente esclusive?
L’ho detto e scritto ripetutamente negli ultimi anni: il video è un genere di opera audio-visiva che possiede (in potenza) ed esprime (quando ne è capace l’autore) un proprio linguaggio, specificamente diverso dal linguaggio cinematografico, spazio-temporale, e dal linguaggio televisivo, audio-visivo. Mi è stato risposto dai critici cinematografici e dai teorici di professione: “lascia perdere, la critica e la teoria sono cosa nostra”; e ancora: “l’artista fa l’opera ma non sa quello che fa”.
Non mi hanno convinto. In ogni modo il problema (teorico e pratico) della specificità del linguaggio video a me non pare una decurtisiana quisquilia. Credo anzi che varrebbe la pena vedere i video tenendolo presente all’occhio della mente, e discuterne seriamente. Discutere e fare. Fare e discutere. Ma temo stia capitando alla nostra cultura quello che Socrate definiva “un certo caso poco piacevole”. “Quale?” domanda irritato un signore in terza fila. E lui: “Diventar misologi, cioè che sorga in noi avversione e antipatia per ogni discussione. Allo stesso modo altri diviene misantropo e ha avversione e antipatia per i propri simili. Oh! davvero non c’è sventura più grande di questa antipatia per ogni discussione.”
(12 marzo 1997)
Ciprioti.
Anno di realizzazione: 1994. Durata: 35 minuti
Nell'estate del 1974 la Turchia ha invaso militarmente Cipro e l'ha divisa in due, tenendo per sé (fingendola turco-cipriota) la parte nord dell'isola.
Ma i turco-ciprioti (come Umit Inatci, amico della vita mia) e i greco-ciprioti (come Alexandra Zambà, donna della mia vita) sono semplicemente ciprioti e desiderano Cipro una e unita.
Questo documentario racconta questo desiderio.
Progetto poesia. 1993
ovvero Come mettere in immagine-e-suono la poesia.
Nel 1993 - mentre curavo la regia delle matrici della Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, prodotta dalla Rai-Tv e dalla Treccani - ho realizzato una serie sperimentale di 'audiovideo' (Progetto Poesia) con l'intenzione di superare la tradizionale messa in televisione della poesia - consistente nella ripresa dell'attore recitante -, montando la voce interiore del lettore (eco della voce dell'autore) con materiali d'archivio audiovisivo pubblico e privato. Tempo fa ho pubblicato l'audiovideo dedicato a Saffo, Kavafis, Montale, Leopardi, Ungaretti, Eliot, Dickinson, Celan, Baudelaire, Quasimodo.
Vita e Morte di.
cortometraggio fiction in 35 mm, colori, durata 10 minuti,
Italia 1990.
SINOSSI. L’esperienza quotidiana, sensibilmente soggettiva, di un essere vivente, ristretto in gabbia (un vivente non umano? un malato? un prigioniero? un poeta?), che infine viene trascinato fuori, verso la libertà? la morte?, come metafora di esperienze estreme e fra loro segretamente affini: la costrizione, la malattia, la solitudine, la conoscenza.
Soggetto, sceneggiatura, regìa: Pasquale Misuraca
Fotografia: Bruno Di Virgilio
Suono: Renato Ciunfrini
Montaggio: Luca Benedetti
Scenografia e costumi: Alexandra Zambà
Interpreti: Attori non professionisti
Sviluppo e stampa: Fotocinema s.p.a.
Formato del fotogramma: 1 : 1, 66
Produzione: ALLA s.c.r.l.
Distribuzione: AlfaZita di Alexandra Zambà
FESTIVAL: Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino 1991, etc.
La bobina dell'occhio ferito.
Festival Cinematografico di Roma 1990. Durata: 24 minuti. (Digitalizzazione provvisoria da VHS)
Aristotele. L'Etica. 1989
Rai-Tv Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche.
Durata: 61 minuti
I Sofisti. 1988
Rai-Tv Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche.
Durata: 56 minuti.
È questo un video che ho realizzato, come regista, per la Rai-Tv e l'Enciclopedia Treccani, nel 1988. Dura 56 minuti. S'intitola: I Sofisti. Fa parte dell'Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, un grande progetto di diffusione storico-critica della filosofia attraverso la televisione. Ho elaborato per questo progetto, con Renato Parascandolo, e altri intellettuali italiani (cineasti, storici, filosofi), un nuovo linguaggio televisivo. 'I Sofisti' è uno dei primi prodotti realizzati nel corso di questa impresa, in un certo senso è il numero zero. (Tra gli altri attori adoperati nella composizione multimediale dell'opera, fa capoccetta un giovanissimo Toni Servillo nei panni di Trasimaco.)
I Quaderni del carcere di Gramsci. 1983
Rai-Tv - Dipartimento Scuola Educazione. Durata: 27 minuti.
I Quaderni del carcere di Gramsci. 1983
Louis Althusser e Antonio Gramsci
Gramsci tra Mussolini e Togliatti
La sinistra americana pensa il mondo
Mutamento e classi sociali in Italia
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Accattone di Pasolini. 1983
Rai Tv - Dipartimento Scuola Educazione. Durata: 27 minuti.
La Morte della Vergine di Caravaggio. 1983
Rai Tv - Dipartimento Scuola Educazione. Durata: 27 minuti.
Realizzando il programma televisivo 'La Morte della Vergine del Caravaggio' - erano gli inizi degli anni Ottanta del Novecento - ho scoperto che dentro di me si faceva largo il cineasta. Descrivo il processo nella parte prima di un documentario realizzato nel 2011.